13/02/2013

Imu, incassi record per il Fisco. Tartassati gli albergatori

blogga 1254, ImuSorridono le casse dello Stato. Il gettito complessivo derivante dall’Imu è stato superiore alle aspettative: secondo le stime del ministero dell'Economia di 1,2 miliardi. Calcoli corretti dalla Cgia di Mestre secondo cui, rispetto alla previsioni iniziali, l'aumento è stato di 3,6 miliardi.
Quali sono state le categorie che hanno pagato di più? Secondo la Cgia, i più tartassati sono stati gli albergatori con un versamento medio di 11.429 euro. Per le famiglie l'onere medio è stato di 330 euro per la prima casa e 663 per le seconde.

 

Ecco la graduatoria per importi medi:
• Albergatori: € 11.429
• Grande distribuzione: € 7.325
• Industriali: € 5.786
• Piccoli imprenditori: € 3.352
• Liberi professionisti: € 1.835
• Commerciante: € 894
• Artigiani: € 700
• Famiglie (per seconde case): € 663
• Famiglie (per prima casa + pertinenza): € 330.


01/02/2013

Imu, entro il 4 febbraio va presentata la dichiarazione

blogga 1254, imu, dichiarazioneUltimo obbligo relativo all’imposta sulla casa. Entro il 4 febbraio va presentata la dichiarazione Imu.
La dichiarazione è obbligatoria solo nei casi in cui, prima del 5 novembre 2012, si sono verificate variazioni rispetto a precedenti dichiarazioni, oppure non sono state portate alla conoscenza dei Comuni.


In casi di obbligo della presentazione sono:
1) immobili che beneficiano di aliquote Imu agevolate, ovvero, fabbricati inagibili, inabitabili o di interesse storico-artistico, immobili di proprietà di imprese che sono beni strumentali all'attività; immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita; terreni agricoli, anche non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti.
2) Immobili di cui al comune mancano le informazioni, ovvero immobili concessi in leasing o in dati concessione su aree demaniali; acquisto di aree fabbricabili o trasformazione di terreno agricolo in fabbricabile; immobili che hanno acquisito il diritto di esenzione Imu.


Scatta, invece, l’esonero per:
1) abitazione principale: non vanno dichiarate le variazioni per la prima casa (salvo il caso in cui i coniugi abbiano residenze diverse),
2) immobili in affitto (anche se godono di un'aliquota agevolata) se il contratto è registrato dopo il 30 giugno 2010.
3) immobili ricevuti in eredità (perché il comune riceve già le denunce di successione),
4) immobili ristrutturati anche se i lavori hanno comportato la variazione della rendita
5) immobili di proprietà di anziani ricoverati in case di cura o istituti di lungodegenza.


Per la guida completa alla dichiarazione e all’Imu qui e qui in Virgilio Economia.


24/01/2013

Imu e Irpef, per gli italiani sono imposte da tagliare

blogga 1254, Imu, IrpefSono l'Imu e l'Irpef a pari merito (entrambe al 28%) le tasse che pesano di più: secondo un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre, sono infatti le prime che andrebbero abbassate per oltre la metà degli italiani (il 56%, sommando i risultati).


A voler essere alleggerito dal peso dell'Iva è invece il 23% degli intervistati, mentre il cuneo fiscale e la tassa sui rifiuti sono la priorità rispettivamente per il 9 e 5% degli italiani. Facendo la stessa domanda ai soli elettori di centrosinistra, emerge che per il 35 percento è l'Irpef la prima tassa che dovrebbe essere abbassata, seguita dall'Imu (23%). Al terzo posto c'è l'Iva (21%), seguita dal cuneo fiscale (12%) e dalla tassa sui rifiuti (5%).


11/01/2013

Case, la frenata dei prezzi non si ferma

blogga 1254, crisi, case, imuNon si ferma la discesa dei prezzi delle case. Lo rileva l'Istat. Nel terzo trimestre 2012, secondo le stime preliminari, l'indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, registra una diminuzione dell'1,1% rispetto al trimestre precedente e del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2011.

 

Il calo su base annua nel periodo luglio-settembre 2012 è il terzo consecutivo registrato nel corso dell'anno, dopo il -0,2% del primo trimestre e il -2,1% del secondo.
Un calo che secondo le associazioni dei consumatori è da imputare soprattutto all’Imu.
"La diminuzione dei prezzi delle case è dovuto all'effetto Imu e alla crisi. Le famiglie sull'orlo del fallimento e tassati dall'Imu vogliono vendere le loro case, ma per le stesse ragioni non trovano chi le vuole comperare", afferma il Codacons in una nota.
"E' inevitabile - afferma l'associazione - che le famiglie siano costrette o a svendere le loro abitazioni abbassando i prezzi o, se non sono pressati dai debiti, a tenerle loro malgrado in attesa di tempi migliori".

 

Situazione difficile, anche perché la stretta sul credito rappresenta un freno agli acquisti. Secondo il Codacons "d'altronde quei pochi che vogliono comperare casa non riescono a farlo per via delle condizioni troppo restrittive stabilite delle banche che hanno alzato gli spread, la quota di contanti e  il rapporto rata reddito famigliare. Se prima della crisi bastava che il mutuo fosse pari all'80% al valore dell'immobile, oggi le banche erogano con il 60%. Se prima della crisi bastava che il rapporto rata reddito famigliare non superasse il 30%, oggi ti chiedono un reddito di quattro volte la rata".


"Per non parlare - spiega ancora il Codacons - degli spread superiori al 3% che rendono insostenibili i mutui nel lungo periodo, salvo portabilità. Per questo le banche devono ritornare a fare il loro mestiere, ossia dare i soldi in prestito, cambiando le assurde condizioni per concedere un mutuo, mentre il Governo deve abbassare la tassazione almeno sulla prima casa. Altrimenti la difficoltà di accesso al credito e le troppe tasse faranno proseguire la crisi del mattone fino al 2015".


17/12/2012

Imu, sanzioni ridotte per chi paga in ritardo

 

blogga 1254, imu, pagamento ritardo, sanzioni

Scade il 17 dicembre il termine per pagare il saldo dell’Imu. Ma che succede se si paga dopo? La legge prevede delle sanzioni per i ritardatari, che sono tutto sommati contenute se si paga entro l’anno.
Tecnicamente il meccanismo che fa scattare la sanzione "leggera" si chiama ravvedimento operoso.

 

Sono previste tre opzioni:
1) ravvedimento veloce, ovvero pagamento fino al 14° giorno successivo alla data di scadenza (1° gennaio 2013): sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo;
2) ravvedimento breve, ovvero pagamento dal 15° al 30° giorno dalla scadenza (dal 2 al 15 gennaio 2013) sanzione del 3% sull’importo dovuto;
3) ravvedimento lungo, ovvero pagamento dopo il 30° giorno e fino a un anno dalla scadenza (dal 16 gennaio al 17 dicembre 2013): sanzione del 3,75% dell’importo.

 

Attenzione alle sanzioni devono essere aggiunti gli interessi legali, oggi fissati al 2,5% annuo, da calcolare sui giorni effettivi di ritardo. Per esempio, ritardo di 20 giorni: 2,5/365*20: 0,14%.

 

Per la guida completa alle sanzioni previste nel caso di pagamenti in ritardo, Blogga consiglia la lettura di Imu, pagamento in ritardo: col ravvedimento operoso sanzioni ridotte. Le tabelle in Virgilio Economia.


06/12/2012

Come evitare errori nel calcolo dell’Imu. La guida di Virgilio economia

blogga 1254, imu

Devi calcolare il saldo Imu? Chiama il 1254

 

Oggi Blogga segnala un interessante articolo pubblicato su Virgilio Economia. Si tratta di un’utile guida su come evitare errori nel pagamento dell’Imu per non incorrere nel pagamento delle sanzioni amministrative.


In sintesi occorre ricordare di:
1) rivalutare la rendita catastale, del 5% e applicazione del coefficiente moltiplicatore, per le abitazioni è 160;
2) verificare l’aliquota corretta. Ogni Comune ha le proprie aliquote con una netta differenza tra prima casa e altre abitazioni o immobili. Di solito i valori sono riportati nei siti web dei rispettivi Comuni;
3) calcolare la detrazione per la prima casa, pari a 200 euro, più 50 euro per ogni figlio convivente fino a 26 anni;
4) fare attenzione al codice tributo, ovvero al momento di compilare il modello F24 va riportato il numero esatto che varia in funzione dell’ente (Stato o Comune) e del tipo di immobile. I codici tributo sono riportati sul sito dell’agenzia delle Entrate.


Per la guida completa su come evitare errori nel versamento, Calcolo e versamento Imu, gli errori più comuni.


28/11/2012

Imu, a dicembre si potrà pagare anche in posta

blogga 1254, Imu

Hai bisogno di un aiuto per calcolare l'Imu? Chiama il 1254

 

A giorni sarà disponibile il bollettino di conto corrente postale per il versamento dell’Imu preso gli uffici postali. Il bollettino è utilizzabile dal 1° dicembre 2012. In ogni caso resta valido il versamento effettuato con il modello F24.

Inoltre il contribuente potrà effettuare il versamento dell'imposta tramite servizio telematico gestito da Poste Italiane Spa.

 

Il modello di bollettino di conto corrente postale riporta il seguente numero di conto corrente: 1008857615, valido indistintamente per tutti i Comuni del territorio nazionale. Il conto corrente postale per il versamento dell'Imu è intestato a "Pagamento Imu".


Per la guida completa all’imposta, Blogga vi consiglia, "Imu, guida alla tassa che sostituisce l'Ici".


20/11/2012

Abitazioni, arriva la riforma del catasto. Ma le tasse non dovrebbero aumentare

blogga 1254, imu, catasto

A dicembre si paga la rata dell'Imu.
Se hai bisogno di aiuto chiama il 1254

 

La legge delega fiscale, in corso di approvazione in Parlamento, dovrebbe prevedere una riforma del catasto. L’obiettivo è allineare le rendite catastali ai valori di mercato degli immobili.
Una rivoluzione che già allarma i contribuenti, perché il valore della casa, ovvero la rendita, è la base di calcolo dell’Imu. Il timore è quello di una nuova, pesate, stangata in arrivo per le tasche dei proprietari di immobili.

 

In teoria non sarà così, perché un emendamento della Camera ha introdotto la clausola di invarianza, che impedisce qualsiasi aumento dell’Imu. Nel disegno di legge, infatti, si parla di "modifica delle relative aliquote impositive, delle eventuali deduzioni, detrazioni o franchigie finalizzate a evitare un aggravio del carico fiscale".

 

In Virgilio Economia, sono indicati i punti cruciali della riforma e i possibili nuovi valori catastali: Riforma del catasto, rendite più vicine ai valori di mercato. Ma l'Imu non aumenterà.


09/11/2012

Imu, in arrivo la stangata di dicembre

blogga 1254, imu

Calcolo Imu, scopri quanto pagherai. Chiama il 1254


Come se non bastasse la crisi e l’inflazione – che si mangerà una fetta della tredicesima –, gli italiani dovranno fare i conti con l’Imu. E il prezzo da pagare sarà molto salato.
In base a una stima realizzata dall’osservatorio Uil è emerso su 4.146 Comuni che hanno già approvato le delibere Imu, il 78% ha deciso una revisione al rialzo dell’aliquota sulla seconda casa, mentre il 37% ha imposto un incremento anche sulla prima abitazione.
Secondo i primi calcoli l'aliquota media dell'Imu sarà pari al 4,36 per mille, cioè il 9% in più rispetto alla base che era stata fissata dal governo Monti.
Il saldo dell’imposta da effettuare entro il 17 dicembre si profila come un vero e proprio salasso.

 


Se Roma è la più cara, i cittadini della capitale si trovano comunque in buona compagnia. Nella top ten dei comuni dove l'imposta infierisce di più, troviamo in seconda posizione Milano, con 427 euro di media e poi Rimini (414 euro). Stangata record sempre a Roma per la seconda casa dove il costo medio è di 1.885 euro, poi ci sono Milano (1.793), Bologna (1.747) e Firenze (1.526).


Per una guida completa alle aliquote Imu decise dai Comuni, Blogga vi consiglia Virgilio Economia, Imu, l'80% dei Comuni aumenta le aliquote. Roma e Milano in testa alla classifica delle 10 città più care


21/09/2012

Dichiarazione Imu, in arrivo la proroga al 31 ottobre

blogga 1254, imu

Un mese in più per il debutto della dichiarazione Imu, il cui modello è pronto, ma non è stato ancora pubblicato da ministero dell’Economia. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, la data per la presentazione dovrebbe essere quella del 31 ottobre.

 

Entro la medesima data I Comuni dovranno deliberare i regolamenti e le aliquote da applicare all’imposta.

 

La dichiarazione Imu deve essere presentata da:
- chi ha cambiato la propria situazione immobiliare (ha comprato, ha venduto, ha ereditato nel 2012; ha cambiato residenza), nel caso in cui l'atto notarile non sia transitato attraverso il cosiddetto Mui (Modello unico informatico),
- chi beneficia di riduzioni di imposta,
- nel caso in cui due coniugi risiedano in distinte abitazioni: la dichiarazione serve a chiarire quale delle due gode delle riduzioni prima casa ed eventuali figli a carico,
- i proprietari degli immobili locati, in quanto alcuni Comuni differenziano le aliquote a seconda di abitazioni sfitte o affittate,
- chi ha acquistato un'area edificabile,
- gli immobili posseduti dai soggetti Ires,
- i proprietari di case inagibili.