28/01/2013

Crisi, le super tariffe costano alle famiglie 2.400 euro all’anno

 

blogga 1254, tariffe, famiglieLa situazione della famiglia tipo italiana "è sempre più critica" e il costo complessivo delle bollette di acqua, energia elettrica, gas e rifiuti sfiora, per lo scorso anno, i 2.400 euro.
Lo rileva Federconsumatori, commentando i dati Istat sulla fiducia dei consumatori. A questo, sottolinea l'associazione, si aggiunge, "come effetto della drammatica perdita di potere di acquisto dei cittadini", una contrazione dei consumi che nel biennio 2012-2013 raggiungerà il -6,1%.



"Tale situazione - sostiene Federconsumatori - deriva non solo dalla generale crisi economica ma anche dalle politiche recessive messe in atto in questi anni e non può che ripercuotersi negativamente sulla fiducia dei consumatori, che a gennaio scende a quota 84,6: si tratta della cifra più bassa mai registrata dal 1996, anno di inizio delle serie storiche". "Da tempo - affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef - chiediamo che vengano varate misure concrete per la crescita ed ora, vista l'imminenza del voto, ci rivolgiamo al Governo che verrà eletto. Il prossimo esecutivo dovrà avere come priorità assoluta l'adozione di provvedimenti e investimenti per lo sviluppo, necessari per risollevare la nostra economia.


25/01/2013

Rapporto Italia 2013, cala la fiducia verso le istituzioni

blogga 1254, eurispes, rapporto Italia

Continua a peggiorare il giudizio degli italiani nei confronti delle istituzioni: il grado di sfiducia sale al 73,2% rispetto al 71,6% del 2012. E’ questa la novità più interessante del “Rapporto Italia 2013 - gli italiani e le istituzioni: delusi e sfiduciati” dell’Eurispes che sarà presentato giovedì 31 gennaio a Roma.


Il dato più preoccupante è quello sulla fiducia degli italiani nel Capo dello Stato, da sempre considerato punto di riferimento, soprattutto nei momenti più difficili e confusi come quello attuale. La fiducia degli italiani nei confronti del Presidente della Repubblica è in netto calo e fa registrare quest’anno il 44,7% di fiduciosi (il 19,3% “molto” e il 25,4% “abbastanza”), contro il 62,1% dello scorso anno.


Governo. Ai provvedimenti “lacrime e sangue” dell’esecutivo gli italiani hanno risposto con un aumento di sfiducia, che passa dal 76,4% dello scorso anno all’82,8% (+6,4%) e segna un ritorno ai livelli del 2011 (84,2%). In parallelo cala anche il dato del consenso che passa dal 21,1% del 2012 all’attuale 15,9%. Il trend di sfiducia nei confronti dei governi che si sono susseguiti dal 2004 all’ultimo anno non si è d’altronde mai invertito e il grado di fiducia è rimasto sempre al di sotto del 35%.


Parlamento. Come registrato per il governo, la fiducia degli italiani nei confronti del Parlamento mantiene un andamento in negativo raccogliendo l’89,7% degli sfiduciati, in costante aumento rispetto agli anni scorsi: erano l’88,2% degli intervistati nel 2012 e l’83,4% nel 2011. Stesso andamento per la quota, assolutamente minoritaria, di quanti si dichiarano invece fiduciosi: quest’anno sono il 9%, nel 2012 erano il 9,5% e nel 2011 invece arrivavano al 15%.


Magistratura. Dopo il calo dei consensi dello scorso anno, il livello di fiducia nei confronti della magistratura torna a crescere. Più di 4 cittadini italiani su 10, il 42%, mostra fiducia nell’operato di questa Istituzione (12,5% molta fiducia; 29,5% abbastanza fiducia). Era al 36,8% nel 2012.


Forze di Polizia e di sicurezza. I forestali si guadagnano il primo posto. Tra le Istituzioni che, nel corso degli anni, mantengono alti livelli di consenso la guardia di Finanza registra un vero e proprio balzo in avanti con l’indice di fiducia che sale al 71%. Quasi 8 punti percentuali in più rispetto all’anno scorso.
L’indiscusso primato storico dei carabinieri viene superato, anche se di poco, dal corpo forestale dello Stato che, con il 77,1% dei consensi, sale al primo gradino del podio della fiducia dei cittadini, mentre l’Arma segue con il 76,3%. Per quanto riguarda, infine, la polizia di Stato, i dati mostrano un graduale e positivo trend che ha visto salire il consenso dei cittadini fino al 75%.
Le forze armate consolidano e vedono crescere il livello di fiducia del quale godono. Con il passaggio dal 67,8% dello scorso anno al 71,3% di oggi, guadagnano 3,5 punti percentuali.
Continuano a crescere nella fiducia riscontrata presso l’opinione pubblica anche i nostri servizi segreti, silenziosi servitori dello Stato, che nel 2011 riscuotevano la fiducia del 30,5% dei cittadini e nel 2012 la vedevano aumentare di ben 10 punti percentuali (40,6%) per arrivare quest’anno al 45,3%, con un ulteriore incremento di quasi 5 punti.


24/01/2013

Imu e Irpef, per gli italiani sono imposte da tagliare

blogga 1254, Imu, IrpefSono l'Imu e l'Irpef a pari merito (entrambe al 28%) le tasse che pesano di più: secondo un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre, sono infatti le prime che andrebbero abbassate per oltre la metà degli italiani (il 56%, sommando i risultati).


A voler essere alleggerito dal peso dell'Iva è invece il 23% degli intervistati, mentre il cuneo fiscale e la tassa sui rifiuti sono la priorità rispettivamente per il 9 e 5% degli italiani. Facendo la stessa domanda ai soli elettori di centrosinistra, emerge che per il 35 percento è l'Irpef la prima tassa che dovrebbe essere abbassata, seguita dall'Imu (23%). Al terzo posto c'è l'Iva (21%), seguita dal cuneo fiscale (12%) e dalla tassa sui rifiuti (5%).


23/01/2013

Straordinari e premi di produttività, aliquota fissa del 10%

blogga 1254, produttività

Via liberi agli incentivi fiscali per chi lavora di più. L’esecutivo ha firmato il decreto che assicura anche per il 2013 la detassazione – con aliquota secca del 10% e reddito non cumulabile – degli straordinari e dei premi di produttività.

 

La misura non è nuova, ma il governo Monti ha sensibilmente ampliato i benefici fiscali. A cominciare dal limite massimo su cui si applica l’aliquota fiscale, che passa da 30 a 40mila euro di reddito annuo. Resta invariata invece la retribuzione annuale massima agevolabile: 2.500 euro.

Per la guida completa all’incentivo produttività, Straordinari e premi di produttività: tassazione secca al 10% fino 40mila euro di reddito, in Virgilio Economia.


22/01/2013

Lavoro, è ancora allarme rosso

blogga 1254, lavoro, crisi economica

Con il 56,8% del terzo trimestre 2012, l'Italia è il paese con il più basso tasso di occupazione nell'eurozona dopo Spagna (55%) e Grecia (50,4%). E' quanto emerge dalle rilevazione Ocse.

 

Nel complesso dei paesi che aderiscono all'organizzazione internazionale con sede a Parigi il tasso di occupazione si è attestato al 65% nel periodo luglio-settembre 2012, 1,5 punti percentuali in meno rispetto alla situazione pre-crisi, invariato rispetto al trimestre precedente e in aumento dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2011. Nell'eurozona il tasso di occupazione si è attestato al 63,8%, fermo su aprile-giungo 2012, ma in contrazione dello 0,4% su base annua. Negli Stati Uniti il tasso è rimasto stabile al 67,1% dopo quattro consecutivi trimestri d’incrementi, mentre è salito in Giappone (+0,3% trimestrale al 70,7%). Registra invece un calo il Canada (-0,2% al 72,1%). In crescita il tasso di occupazione della Germania (+0,2% al 73%). L'Ocse rileva una forte disparità del livello di occupazione tra uomini (73,1%) e donne (57,1%) nel complesso dell'area.


21/01/2013

Scuola, arriva l’iscrizione online. Sito subito in tilt

blogga 1254, scuolaIl rapporto con le pubbliche amministrazioni è sempre più segnato dalla tecnologia. Quest’anno e fino al 28 febbraio è possibile iscrivere i ragazzi all’anno scolastico online. Anche se va detto che il sito del ministero è già in tilt.


L’iscrizione digitale interessa le prime classi delle scuole statali primarie, secondarie di I e di II grado. Sono escluse le iscrizioni alla scuola dell'infanzia, che invece si effettuano consegnando la domanda cartacea all'istituto prescelto.
All’iniziativa sono interessati circa 1,7 milioni di studenti.


La procedura è disponibile sul sito www.iscrizioni.istruzione.it. E’ necessario entrare nell’area dedicata alle iscrizioni, compilare un modulo. Successivamente il sistema rilascia un codice personale per accedere al servizio. il codice verrà comunicato sulla casella di posta elettronica indicata nel modulo di registrazione stesso, mentre la password non è generata dal sistema né è inviata per posta elettronica bensì viene scelta dall'utente stesso in fase di compilazione.
La compilazione del modulo richiede l'inserimento del codice della scuola a cui indirizzare la domanda d'iscrizione, un dato che se non si possiede, è possibile reperire attraverso l'applicazione "Scuola In Chiaro" dal sito del MIUR o direttamente all'indirizzo cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/.


Per la guida completa alle iscrizioni online, Scuola, l'obbligo di iscrizione online manda in tilt il sito del Miur. Novità e le istruzioni per l'uso, in Virgilio Economia.


17/01/2013

La tassa sui rifiuti si pagherà a luglio, ma sarà più cara

blogga 1254, TaresLa nuova tassa sui rifiuti, conosciuta pure come Tares, si pagherà a luglio, ma sarà sensibilmente più cara rispetto all’attuale Tarsu. In realtà si tratta di una dilazione del pagamento perché la nuova imposta è in vigore dal 1° gennaio, ciò significa che l'importo annuale resta lo stesso ma sarà versato in 6 mesi anziché in 12. Con rate raddoppiate.

 

Come in passato, anche la Tares prende come base imponibile la superficie degli immobili. Il calcolo verrà fatto sull'80% della superficie catastale ma non da subito: non essendo ancora un dato disponibile per i comuni, all'inizio l'applicazione della Tares si baserà sulle superfici dichiarate ai fini Tarsu o Tia, in attesa che l’Agenzia del territorio trasferisca i dati catastali alle amministrazioni comunali.
Ma la Tares sarà sensibilmente più cara per altri motivi. Infatti si tratta di una tariffa, ovvero un prelievo che copre per intero un costo dell’amministrazione pubblica, mentre fino a oggi la Tarsu era un contributo parziale. Inoltre deve coprire altri costi, come l’illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade.


La guida completa al versamento dell'imposta è publbicata su Virgilio Economia: Tares, la nuova tassa sui rifiuti parte da luglio. Ma le rate saranno più pesanti


16/01/2013

La giornata mondiale del tiramisù

blogga 1254, tiramisù

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E' il dolce italiano più amato nel mondo. E' il tiramisù e domani questo dessert sarà celebrato in tutto il mondo. Lo annuncia Assolatte, spiegando che "per un giorno migliaia di cuochi e ristoratori italiani - che portano la nostra cucina nel mondo - ma anche semplici appassionati e food lover - realizzeranno questo dolce, rispettando la ricetta tradizionale italiana. Questa gigantesca manifestazione attraverserà tutti i continenti e rappresenterà il clou della sesta edizione della Giornata Mondiale delle Cucine Italiane, promossa e coordinata dal Gruppo Virtuale Cuochi Italiani, il network che raccoglie oltre 2000 chef e ristoratori presenti in oltre 70 paesi.

 

"E fra maggiori estimatori mondiali del tiramisù ci sono i cinesi", secondo quanto emerge dal monitoraggio Assolatte, che l'associazione italiana lattiero casearia ha condotto su internet, sui siti in cinese. In base alla rilevazione "ci sono infatti oltre 14 milioni di citazioni di questo dolce tipico italiano".
"Un vero fenomeno di costume - spiega Assolatte - visto che sul web cinese il tiramisù è presente quasi 5 volte di più rispetto a quanto accade in Italia. A confermare il successo globale del tiramisù c'è anche la presenza di questo dessert su 7,8 milioni di siti in giapponese, 3,4 milioni in tedesco, 3,1 milioni in francese e 2,2 milioni in spagnolo. Senza considerare i 18,6 milioni in lingua inglese dove si racconta questo dolce e si spiega come cucinare "the original" tiramisù".


15/01/2013

Redditometro, + 815 milioni di euro di entrate tributarie

blogga 1254, redditometroCon l'applicazione del redditometro l'Erario dovrebbe incassare quasi 815 milioni di euro: 100 milioni grazie all'attività accertativa e altri 715 circa per mezzo della dissuasione che provocherà nei confronti dei contribuenti. I dati, riferiti al 2013, sono stimati dalla Cgia di Mestre che ha studiato la relazione tecnica sul nuovo redditometro, istituito a maggio 2010. Premesso che l'entità del gettito è di difficile individuazione, nel documento si legge che, in ragione della propria valenza dissuasiva, lo strumento (che favorirà un aumento dei redditi dichiarati e, conseguentemente, delle imposte pagate) consentirà di incassare un gettito di circa 715 milioni di euro. Altri 100 milioni saranno recuperati, invece, attraverso l'attività accertativa svolta sul territorio.


"Stiamo parlando di effetti economici sulle entrate poco più che marginali - afferma Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre - ma con l'applicazione del redditometro abbiamo gettato nel panico milioni di famiglie italiane per nulla. Sia chiaro: io spero che il redditometro stani gli evasori totali, colpisca chi le tasse non le paga, ma se le previsioni d’incasso sono queste, concentrate per la stragrande maggioranza sull'autotassazione, il pericolo che il redditometro tradisca le aspettative è molto probabile".


15/01/2013

Vasco Rossi: "a giugno riprendo il tour"

blogga 1254, vasco rossi

Il Blasco torna in grande forma, smentendo tutte le voci sulle sue cattive condizioni di salute. A giugno potremo rivederlo nuovamente sul palcoscenico. L'annuncio, inaspettato, è stato dato via Facebook e in pochissimo tempo ha avuto migliaia di condivisioni e "like".

 

"Ho intenzione di riprendere il tour che avevo interrotto nel 2011 per cause di forza maggiore. Le date saranno a giugno e vi verranno comunicate presto", ha scritto Vasco nella sua bacheca.


Per maggiori informazioni sul suo ritorno Blogga vi consiglia di seguire Virgilio Musica.


11/01/2013

Case, la frenata dei prezzi non si ferma

blogga 1254, crisi, case, imuNon si ferma la discesa dei prezzi delle case. Lo rileva l'Istat. Nel terzo trimestre 2012, secondo le stime preliminari, l'indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, registra una diminuzione dell'1,1% rispetto al trimestre precedente e del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2011.

 

Il calo su base annua nel periodo luglio-settembre 2012 è il terzo consecutivo registrato nel corso dell'anno, dopo il -0,2% del primo trimestre e il -2,1% del secondo.
Un calo che secondo le associazioni dei consumatori è da imputare soprattutto all’Imu.
"La diminuzione dei prezzi delle case è dovuto all'effetto Imu e alla crisi. Le famiglie sull'orlo del fallimento e tassati dall'Imu vogliono vendere le loro case, ma per le stesse ragioni non trovano chi le vuole comperare", afferma il Codacons in una nota.
"E' inevitabile - afferma l'associazione - che le famiglie siano costrette o a svendere le loro abitazioni abbassando i prezzi o, se non sono pressati dai debiti, a tenerle loro malgrado in attesa di tempi migliori".

 

Situazione difficile, anche perché la stretta sul credito rappresenta un freno agli acquisti. Secondo il Codacons "d'altronde quei pochi che vogliono comperare casa non riescono a farlo per via delle condizioni troppo restrittive stabilite delle banche che hanno alzato gli spread, la quota di contanti e  il rapporto rata reddito famigliare. Se prima della crisi bastava che il mutuo fosse pari all'80% al valore dell'immobile, oggi le banche erogano con il 60%. Se prima della crisi bastava che il rapporto rata reddito famigliare non superasse il 30%, oggi ti chiedono un reddito di quattro volte la rata".


"Per non parlare - spiega ancora il Codacons - degli spread superiori al 3% che rendono insostenibili i mutui nel lungo periodo, salvo portabilità. Per questo le banche devono ritornare a fare il loro mestiere, ossia dare i soldi in prestito, cambiando le assurde condizioni per concedere un mutuo, mentre il Governo deve abbassare la tassazione almeno sulla prima casa. Altrimenti la difficoltà di accesso al credito e le troppe tasse faranno proseguire la crisi del mattone fino al 2015".


10/01/2013

La crisi si abbatte sulla tutela ambientale

blogga 1254, crisi, ambienteTra le numerose vittime della crisi economica la tutela dell’ambiente naturale. Tra il 2009 e il 2010, infatti, le spese per la protezione delle risorse naurali sono diminuite del 7,2%. Lo rende noto l'Istat nel suo rapporto sugli investimenti per la protezione dell'ambiente delle imprese industriali. Sul totale degli investimenti fissi lordi realizzati dalle imprese quelli per la protezione dell'ambiente incidono per il 4,7%; gli investimenti ambientali per addetto risultano invece pari a 463 euro.

 

Il 39,8% della spesa totale delle imprese per l'ambiente è destinato alle attività di protezione e recupero del suolo e delle acque di falda e superficiali, all'abbattimento del rumore, alla protezione del paesaggio e protezione dalle radiazioni e alle attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla protezione dell'ambiente (raggruppate nella voce Altro, 38,6% nel 2009).

 

Nell'industria manifatturiera, in particolare, il peso degli investimenti ambientali sul totale degli investimenti fissi lordi è risultato pari al 2,0%. La spesa maggiore è realizzata dalle industrie della fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (20,0%), dalle industrie della fabbricazione dei prodotti chimici (12,9%) e dalla metallurgia (10,9%).

 

Da notare che pochi interventi sono preventivi, un segnale preoccupante di scarsa innovazione. L’Istat rileva che le imprese industriali realizzano prevalentemente investimenti atti a rimuovere l'inquinamento dopo che questo è stato prodotto, anziché integrare i propri impianti con tecnologie più "pulite", che contribuiscono a proteggere l'ambiente dagli effetti negativi del processo produttivo.

 

Nel 2010, la spesa per investimenti ambientali delle imprese industriali è risultata pari a 1.925 milioni di euro.


08/01/2013

Tutta la giustizia civile su tablet e smartphone

blogga 1254, app, giustizia

Novità high-tech dal ministero della Giustizia. Da oggi è a disposizione – in forma gratuita e anonima – l’app "Giustizia civile" (qui). Uno strumento che permette di consultare gli interi registri civili per gli uffici di Corte d’appello, Tribunale ordinario, Sezione distaccata e Giudici di pace.

 

In futuro saranno incluse nell’applicazione anche i registri su Contenzioso civile, Lavoro, Volontaria giurisdizione, Procedure concorsuali, Esecuzioni mobiliari ed Esecuzioni immobiliari.

 

L’app attualmente è ancora in versione beta e disponibile solo per sistemi Android, ma presto – così assicurano i tecnici de ministero – sarà disponibile anche per le piattaforme Apple e Windows.


07/01/2013

In arrivo i voucher per pagare la baby sitter

blogga 1254, riforma Fornero, voucher baby sitterManca solo il via libera della Corte dei conti per dare attuazione a un’altra parte della riforma del lavoro Fornero. Si tratta di quella concernente le misure di conciliazione lavoro-famiglia.
Vediamo quali sono le principali novità.


1) Per i padri sono previsti il giorno obbligatorio di astensione dal lavoro – aggiuntivo a quello di maternità – e i due giorni facoltativi – sostitutivi, in questo caso, del congedo che spetta alla madre -, utilizzabili fino al quinto mese di vita del bambino. Tali opportunità spettano anche ai padri adottivi o affidatari, con trattamento economico a carico dell’Inps pari al 100% della retribuzione e con pieno versamento dei contributi.


2) L’altra misura interessa le madri che intendano rientrare al lavoro dopo il congedo di maternità. Negli 11 mesi successivi al congedo, scatta la possibilità di richiedere, al posto del congedo, un contributo economico utilizzabile o per pagare una baby sitter o per coprire la retta del nido (pubblico o privato accreditato). Una somma pari a 300 euro netti mensili per sei mesi. Se la madre sceglie la prima soluzione potrà utilizzare i voucher per pagare la baby sitter, mentre nel caso del nido sarà l'Inps a bonificare direttamente la quota prevista alla struttura interessata.


28/12/2012

Imprese in crisi per i ritardi nei pagamenti. Ma da gennaio si cambia

blogga 1254, imprese, crisi economicaDal primo gennaio entra in vigore il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea contro il ritardo dei pagamenti. Lo Stato italiano deve alle imprese private tra gli 80 e i 90 miliardi di euro. In Italia oltre 3 milioni di imprese, pari al 70% del totale, soffrono di problemi di liquidità dovuti al ritardo dei pagamenti. Le perdite per i mancati incassi arrivano a toccare i 40,5 miliardi di euro all'anno. Il dato è diffuso dalla Cgia di Mestre.


Le cause di questo malcostume tutto italiano - segnala la Cgia di Mestre che è giunta a questi risultati sulla base dell'indagine effettuata da Intrum Justitia - vanno ricercate nei tempi medi di pagamento effettivi che intercorrono nelle transazioni commerciali con le altre imprese e con la pubblica amministrazione. Nel primo caso i giorni medi necessari per il saldo fattura sono 96; nel secondo caso si arriva addirittura fino a 180 giorni. In entrambe le situazioni siamo maglia nera quando ci confrontiamo con i nostri principali partner economici.


Dal 2013 i contratti stipulati saranno disciplinati dal decreto legislativo n. 192 che recepisce la direttiva europea contro il ritardo dei pagamenti. Una novità che obbliga il committente a pagare entro 30 giorni dal ricevimento della merce o dall'emissione della fattura. Salvo accordi tra le parti, il pagamento può slittare sino a 60 gironi e in casi eccezionali superare anche quest'ultima soglia.
Per chi non rispetta i termini sono previste pesanti sanzioni pecuniarie.


27/12/2012

Per il 2013 in arrivo un stangata da 1.500 euro a famiglia

blogga 1254, rincari, 2013

In arrivo una stangata per le famiglie da 1.490 euro a famiglia nel 2013. Lo affermano in una nota Federconsumatori e Adusbef, che hanno sommato gli aumenti dei prezzi internazionali delle derrate alimentari, le ricadute su prezzi e tariffe derivanti dall'Imu applicata sui settori produttivi e l'aumento Iva da luglio.

 

Secondo i rappresentanti dei consumatori, peseranno sulle famiglie italiane: l'aumento del canone Rai, +1,5 euro che porterà il tributo a 113,50 euro; quello delle tariffe aeroportuali di +8,5 euro a biglietto, per finanziare a spese dei passeggeri e investimenti degli aeroporti di Roma; gli aumenti delle tariffe postali, da un minimo di +15% a +40% per la posta prioritaria, del 58,3% per il bancoposta il cui canone annuo salirà da 30,99 a 48 euro e il costo degli assegni, prima gratis e ora portati a 3 euro (a luglio i bollettini erano rincarati del 18% passando da 1,10 ad 1,30 euro.

 

Secondo le associazioni dei consumatori a ciò si aggiunge la Tares, che aumenterà dal 1° aprile del 25%; i "servizi bancari che continuano a rincarare con oneri e balzelli fantasiosi e con la 'taglia' sui mutui i cui tassi, pari ad una media del 4,88% con un differenziale di ben 139 punti sulla media Ue che si traduce in un costo superiore in Italia di ben di ben 72 euro-mese, 864 euro l'anno, quindi di 25.920 euro per un mutuo trentennale di centomila; delle assicurazioni sanguisughe, che per la Rc Auto obbligatoria rappresenta la voragine fissa per i bilanci delle famiglie ed il 5% del reddito totale di 30.000 euro".

 

Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, ritengono che gli aumenti "sono insostenibili e determineranno nuove e pesantissime ricadute sulle condizioni di vita delle famiglie, già duramente provate, e sull'intera economia, che dovrà continuare a fare i conti con una profonda e prolungata crisi dei consumi".


22/12/2012

Natale senza freddo. Variabilità e temperature in rialzo

blogga 1254, natale, meteo

Per le previsioni del tempo della tua città chiama il 1254

 

Dopo il freddo e la neve, che hanno caratterizzato buona parte di dicembre, proprio a ridosso delle festività natalizie l’inverno si concede una pausa.
La colpa – o il merito, dipende dai punti di vista – è dell’oramai famoso anticiclone Nord-Africano che farà impennare le temperature – soprattutto al Centro Sud – e con la quota neve che salirà a livelli primaverili.

 

In sintesi avremo tempo piovoso, ma mite, al Nord e al Centro, mentre il Sud beneficerà di un vero e proprio scampolo di primavera.


21/12/2012

Fantozzi compie 80 anni

blogga 1254, paolo villaggio, fantozzi


Paolo Villaggio è atteso nel giorno del suo 80esimo compleanno, il 30 dicembre, al Capri Hollywood-International Film Festival, in programma dal 27 dicembre al 2 gennaio: per l'occasione, l'attore riceverà il Capri Legend Award.


Il festival premierà anche Franco Nero, diventato un'icona grazie a "Django Unchained" di Quentin Tarantino, ispirato al film di Sergio Corbucci che verrà proiettato il 29 dicembre insieme ad un'anteprima di 8 minuti del film del premio Oscar italoamericano e al corto "Franco, l'uomo dai mille volti" di Carlo Gabriel Nero. Premiati inoltre come film dell'anno "Silver Linings Playbook" di David O' Russell (tra i favoriti agli Oscar) e "Cesare deve morire" dei fratelli Taviani.


19/12/2012

Vasco Rossi sta meglio. E promette nuovi concerti per il 2013

blogga 1254, vasco rossi

Il Blasco sta meglio, lo dice lui stesso sulla bacheca di Facebook. "Mi sto rimettendo … dall’infortunio'" scrive "Sarò in forma per il prossimo anno e sicuramente ci sarà qualche concerto".
Una notizia stupenda per tutti i fan. Dunque sembrano smentite le voci che davano Vasco Rossi gravemente ammalato.

Per gli amanti della musica il 2013 parte con una buona notizia.

 

L'INDIMENTICABILE CONCERTO DI SAN SIRO

blogga 1254, vasco rossi


18/12/2012

Da Virgilio Economia la guida alla riforma del lavoro

blogga 1254, riforma lavoro

Dal prossimo anno entrerà in vigore la riforma del lavoro Fornero. Un provvedimento che in alcuni punti cambia radicalmente la legge Biagi.
Infatti mentre la legge 30/2003 si era inspirata al principio di maggiore flessibilità in entrata – attraverso nuove forme contrattuali come il lavoro a progetto – la riforma Fornero ribalta il principio, ovvero più flessibilità in uscita, meno in entrata.


Il lavoro a progetto è stato profondamente cambiato, introducendo dei paletti per evitare abusi. Il contratto di entrata "tipico" nel mondo del lavoro sarà l’apprendistato.
L’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori è stato parzialmente rivisto: in determinate fattispecie scompare il diritto automatico al reintegro.


Infine è stato messo uno stop alle false partite Iva, spesso usate delle aziende per mascherare rapporti subordinati. Ora è stabilito il limite del compenso annuo di 18mila euro e della durata, che non può essere superiore agli 8 mesi in due anni.


Per la guida completa della riforma, cliccate qui in Virgilio Economia.