Imprese in crisi per i ritardi nei pagamenti. Ma da gennaio si cambia

blogga 1254, imprese, crisi economicaDal primo gennaio entra in vigore il decreto legislativo che recepisce la direttiva europea contro il ritardo dei pagamenti. Lo Stato italiano deve alle imprese private tra gli 80 e i 90 miliardi di euro. In Italia oltre 3 milioni di imprese, pari al 70% del totale, soffrono di problemi di liquidità dovuti al ritardo dei pagamenti. Le perdite per i mancati incassi arrivano a toccare i 40,5 miliardi di euro all’anno. Il dato è diffuso dalla Cgia di Mestre.


Le cause di questo malcostume tutto italiano – segnala la Cgia di Mestre che è giunta a questi risultati sulla base dell’indagine effettuata da Intrum Justitia – vanno ricercate nei tempi medi di pagamento effettivi che intercorrono nelle transazioni commerciali con le altre imprese e con la pubblica amministrazione. Nel primo caso i giorni medi necessari per il saldo fattura sono 96; nel secondo caso si arriva addirittura fino a 180 giorni. In entrambe le situazioni siamo maglia nera quando ci confrontiamo con i nostri principali partner economici.


Dal 2013 i contratti stipulati saranno disciplinati dal decreto legislativo n. 192 che recepisce la direttiva europea contro il ritardo dei pagamenti. Una novità che obbliga il committente a pagare entro 30 giorni dal ricevimento della merce o dall’emissione della fattura. Salvo accordi tra le parti, il pagamento può slittare sino a 60 gironi e in casi eccezionali superare anche quest’ultima soglia.
Per chi non rispetta i termini sono previste pesanti sanzioni pecuniarie.

Imprese in crisi per i ritardi nei pagamenti. Ma da gennaio si cambiaultima modifica: 2012-12-28T15:03:38+00:00da admin
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